I microelementi, detti anche oligoelementi o elementi secondari, sono sostanze nutritive essenziali alle piante.
Anche se poco presenti nella composizione chimica dei tessuti vegetali, possiedono un’indubbia importanza, confermata anche a livello accademico.

I più importanti microelementi sono:

  1. Ferro (Fe)
  2. Rame (Cu)
  3. Boro (B)
  4. Zinco (Zn)
  5. Manganese (Mn)
  6. Molibdeno (Mo)

Perché le piante possano essere nutrite con tutte queste sostanze, i microelementi devono essere naturalmente presenti nel terreno o aggiunti per mezzo dei fertilizzanti.

Come agiscono i microelementi.

Molte delle reazioni della biochimica vegetale dipendono dalla presenza di microelementi. In particolare:

  • Ferro, il più importante tra i microelementi, svolge un’azione fondamentale nel processo fotosintetico, entrando nella costituzione di vari enzimi e regolando processi biochimici come la respirazione cellulare
  • Rame, favorisce la sintesi proteica
  • Boro, favorisce lo sviluppo meristematico
  • Zinco, agevola la sintesi di amminoacidi, auxine e – insieme al Boro – stimola l’allegagione e la riproduzione dei tessuti giovani
  • Manganese, catalizza molti processi enzimatici e favorisce la fotosintesi clorofilliana
  • Molibdeno, favorisce l’assimilazione dell’azoto

Mentre in natura il reintegro degli elementi sottratti al terreno dalle piante è garantito dalla decomposizione di resti animali e vegetali, nelle coltivazioni è necessario restituire artificialmente la fertilità dei substrati mediante l’uso di concimi e fertilizzanti.

Le proprietà dei fertilizzanti con microelementi Hydro Fert.

I prodotti Hydro Fert della categoria dei microelementi sono in grado di apportare numerosi benefici alle piante. Essi nello specifico:

  • riportano a normalità le piante afflitte da fisiopatie nutrizionali
  • potenziano l’effetto curativo dei microelementi contro le microcarenze
  • migliorano i più importanti processi fisiologici e biochimici
  • aumentano l’efficienza fotosintetica
  • incrementano la crescita e lo stato di sanità delle piante, nonché la resistenza a stress biotici e abiotici
  • migliorano la fotosintesi clorofilliana, il rinverdimento fogliare e la fioritura
  • favoriscono l’accrescimento vegetativo, l’allegagione e la maturazione dei frutti
  • migliorano le rese produttive, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo
  • aumentano le qualità organolettiche dei frutti
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