Si rinnova per la 4a edizione il Symposium Internazionale sul Pomodoro, un appuntamento irrinunciabile per tutti i professionisti della coltivazione e commercializzazione di questo ortaggio così amato. L’evento è fissato al 29 e 30 Ottobre a Comiso (Ragusa), presso l’ex-mercato ittico, oggi Tomato Village. Due giorni di formazione professionale per unire divulgazione scientifica, aggiornamento tecnico e presentazioni aziendali utili agli addetti del settore.

I temi dell’evento
Innovazione tecnologica vivaistica, processo di confezionamento, ricerca genetica e scientifica per combattere avversità e patologie saranno gli argomenti trattati e approfonditi durante l’evento.

Gli interventi
In programma, di particolare rilevanza, l’intervento di Hydro Fert. Il responsabile ricerca e sviluppo, Dott. Lorenzo Vecchietti, in collaborazione con il prof. Gianluca Caruso del Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli “Federico II”, illustrerà “l’Interazione tra biostimolanti e salinità sulle prestazioni produttive e qualitative del pomodoro miniplum”.
Nel corso della ricerca che è stata effettuata da Agrisicilia, Isvam e Università di Napoli è stato utilizzato il biostimolante Activeg di Hydro Fert, il quale ha dimostrato la sua validità come supporto per le piante durante tutto il periodo di crescita. La ricerca sottolinea con evidenza scientifica come Activeg incrementi la quantità e la qualità delle produzioni, con un approccio sostenibile in armonia con la natura, che da sempre caratterizza l’azienda.

 

 

Il biostimolante Activeg
Prodotto top di gamma tra i Promotori di Crescita Hydro Fert e finalista dell’Apulian Sustainable Innovation Award 2021, Activeg ha una matrice organica di origine vegetale ottenuta dall’idrolisi enzimatica della biomassa di fabacee, è ricco di triacontanolo ed amminoacidi liberi levogiri e può essere utilizzato su tutte le colture, sia per via fogliare che in fertirrigazione.

 I benefici sulle piante del pomodoro
A ulteriore riprova dell’efficacia di Activeg su pomodoro, test in camera di crescita ed in pieno campo hanno confermato che il biostimolante:
– incrementa l’efficienza d’uso degli elementi nutritivi (N-P-K)
– stimola lo sviluppo radicale, incrementando lunghezza, larghezza, volume e peso fresco delle radici
– aumenta il vigore vegetativo
– influenza l’attività fotosintetica
– migliora la capacità d’assorbimento dell’acqua e degli elementi nutritivi
– favorisce il superamento degli stress ambientali
– migliora l’efficienza d’uso dell’azoto e riduce il contenuto di nitrato nei tessuti vegetali
– aumenta il diametro e il peso medio dei frutti
– incrementa quantità e qualità delle produzioni

 

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