concimi per dattero Hydro Fert

Dattero


Classe: Liliopsida
Ordine: Arecales
Famiglia: Arecaceae
Genere: Phoenix

La palma da datteri (Phoenix dactylifera L., 1753) è una pianta appartenente alla famiglia Arecaceae. Fu nota sin dall'antichità per i suoi frutti eduli chiamati datteri.

Il tronco può essere alto fino a 30 m, ma di solito non supera i 15–20 m. Spesso molti tronchi si generano da un unico sistema radicale, ma si possono avere anche esemplari isolati. Le foglie sono pennate, rigide, di colore verde-grigio, lunghe 3–5 m con picciolo spinoso e circa 150 foglioline lineari-acuminate, lunghe 30 cm e larghe 2 cm, glauche nella parte inferiore. La chioma può raggiungere un diametro di 10 m.

La palma è dioica: le piante maschili e femminili hanno entrambe piccoli fiori di colore chiaro raggruppati in grosse infiorescenze a forma di grappolo. L'impollinazione in natura avviene per mezzo del vento ma per le piante coltivate a scopo commerciale viene generalmente praticata artificialmente. Il frutto, il dattero, è una drupa di forma cilindrica lunga 3–7 cm e larga 2–3 cm, che, quando è matura, assume un colore scuro. La sua parte edule è un frutto molto zuccherino e carnoso. La drupa contiene un unico seme, lungo circa 2-2,5 cm e spesso 6–8 mm. Dalla linfa fermentata dell'albero si può anche ricavare il legmi, una bevanda alcolica.

Le cultivar più diffuse sono 'Medjool', 'Deklet noor', 'Ameri', 'Deri', 'Halawi' e 'Zahidi', 'Berhi', 'Hiann'.

La pianta pur sopravvivendo a climi più freschi necessita di temperature prossime ai 40 °C per una opportuna maturazione dei frutti. Ha una elevata esigenza idrica, che spesso è soddisfatta per irrigazione. Le varietà coltivate si raggruppano in tre categorie:

  • A frutto morbido
  • A frutto semimorbido
  • A frutto duro.

Le varietà a frutto morbido hanno forti esigenze ambientali, una minore produttività, i frutti sono consumati freschi, ed hanno il costo più elevato.

Le varietà a frutto duro sono le più resistenti ad ambienti ostili (siccità, suoli poveri), hanno una eccellente produttività, i loro frutti a basso costo di norma non sono usati come frutta, ma per produrre farine alimentari, per dolci o cibi tradizionali dei paesi di origine, o anche per alimentazione animale.

Le varietà a frutto semiduro, sono di norma essiccati per migliorare la conservazione, hanno condizioni di coltivazione e prezzi intermedi; costituiscono la gran parte (oltre il 95%) dei "datteri" diffusi commercialmente come frutta secca.

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